sabato 12 luglio 2014

Leti, la luna e l'impossibile

"Mamma, sai che M vive sulla luna?". "Ma Leti è impossibile!"  "ma no mamma, ti assicuro che è così" "ok Leti, domani prova a chiederle come viene all'asilo, dove va a fare la spesa, insomma chiedile che ti racconti qualcosa in più.." "Va bene!".

"Mamma, sai che M mi ha detto che il suo papà è sposato con una che non è la sua mamma? QUESTO SI' CHE E' IMPOSSIBILE!"


Oggi sono 6 anni che io e suo papà abbiamo scommesso che per noi sarebbe IMPOSSIBILE UN'ALTRA STRADA, IMPOSSIBILE lasciare che sia qualcun altro a renderci così IO e così LUI, IMPOSSIBILE non per auto-convincimento ma per esperienza, perchè uno si guarda e scopre che in questi sei anni è diventato più donna e più uomo, persino più bella, più bello (forse questo è soggettivo, ;-)...)...

E davanti alla certezza di mia figlia non posso che commuovermi perchè non è mai stato uno sforzo, perchè non mi sono mai impegnata a dimostrare a lei che il rapporto con suo padre è quello che mi ha reso donna e madre, è un cammino che è diventato evidenza.
E allora mi auguro di non dimenticarlo mai, mi auguro di saper ritornare sempre a quella certezza così cristallina.


Io, come Wall-E, ho bisogno di lui, mio marito, per capire di più il mondo e me stessa.
Un'altra strada per me è impossibile! 
lo scrivo perchè io non abbia alibi se proverò un giorno a dire il contrario.



Auguri a noi Calda! E 100 di questi anni!

P.s. vi prego di considerare assolutamente personali le parole che ho scritto in questo post! Un abbraccio

martedì 1 luglio 2014

Coupon salva-viaggio con bambini

Se i vostri figli non sono ancora stati contagiati dalla malattia del "quanto manca?" pronunciata all'inizio di ogni viaggio in macchina e ripetuta con cadenza regolare, beati voi!
Io do di matto appena sento pronunciare "Qu..".
I miei figli partono a turno (a parte quello che è ancora in versione sbavatore) e per tutto il viaggio (siano 15 minuti o 3 ore di macchina) non riescono a evitare di chiederlo, neppure se minacciati pesantemente.
Loro quella storia del "godetevi il viaggio" proprio non la digeriscono, quindi visti i precedenti e vista la partenza imminente ho deciso di provare una strategia trovata QUI (Americans do it better!) che ho deciso di riadattare all'italiana e regalare anche a voi


La cosa è molto semplice: si tratta di stampare dei biglietti che aiutano i bambini a scandire e comprendere la durata del viaggio;
Prima di tutto stampate i FILE che ho creato per voi:

COUPON SALVA VIAGGIO A COLORI
COUPON SALVA VIAGGIO IN BIANCO E NERO

Ovviamente la quantità di coupon che stamperete dipende dalla durata prevista per il vostro viaggio (vi consiglio di stamparne un po' di riserva in caso di traffico)

1_Coupon salva viaggio

Tagliateli e infilateli in una bustina portatessere

3_Coupon salva viaggio

Consegnate le bustine ai bambini e ogni mezz'ora chiedetegli di darvi un biglietto. Il patto ovviamente è che siate voi a chiedere il ticket al momento giusto.
In questo modo li aiuterete nell'avere un'idea "concreta" della durata e vi eviterete la solita e snervante domanda...

4_Coupon salva viaggio

E per riempire quelle frazioni di 30 minuti... nei prossimi giorni conto di informarvi sulle mie strategie!

venerdì 27 giugno 2014

Wedding Cake Topper fatto a mano

Oggi si sposano due miei carissimi amici.
Dopo 17 anni e due meravigliose bambine hanno deciso che ci voleva un passo in più e io di questo passo sono stupita e commossa.
In questo preciso momento lei starà entrando in chiesa e io ne approfitto per farvi vedere cosa ho preparato per celebrarli in perfetto stile Faccio e Disfo


Se vi immaginavate la tipica sposa con abito bianco e velo.... bè, me l'ero immagina anch'io, ma Giulia è speciale e il suo è un matrimonio di quelli "imprevedibili". Vorrei aver avuto, a suo tempo, il suo stesso spirito così semplice, sobrio ma entusiasta quando ho preparato il mio matrimonio!

Come ho fatto il mio cake topper nuziale? Ho chiesto informazioni sugli outfit e ho lavorato le "mie" bamboline di legno in modo che fossero il più simili possibili agli sposi  (ho litigato parecchio con i ricci di Giulia, all'ultimo li ho accorciati perchè come li vede in  queste foto non mi convincevano)

cake topper pegdolls sposi

Ho dipinto di bianco una base di legno e ho pensato che una decorazione "al naturale" desse un po' di movimento senza "stonare"

cake topper pegdolls elementi

Dietro alla base ho aggiunto una scritta (del mio amato Chesterton) come dedica agli sposi

cake topper pegdolls frase

Ho assemblato il tutto e ho aggiunto dei fiorellini di ortensia per arricchire la decorazione

cake topper pegdolls

Ora che scrivo, non mi resta che pensare commossa a loro due e augurargli che questa vecchia strada che si fa nuova sia piena di cura l'uno per l'altro, perchè come dice uno che io stimo molto:

"Il matrimonio è anche un lavoro di tutti i giorni, potrei dire un lavoro artigianale, un lavoro di oreficeria, perché il marito ha il compito di fare più donna la moglie e la moglie ha il compito di fare più uomo il marito. Crescere anche in umanità, come uomo e come donna. E questo si fa tra voi. Questo si chiama crescere insieme... Sempre fare in modo che l’altro cresca. Lavorare per questo. E i figli avranno questa eredità di aver avuto un papà e una mamma che sono cresciuti insieme, facendosi - l’un l’altro - più uomo e più donna!"


Papa Francesco

lunedì 23 giugno 2014

My#selfie Frida Kahlo

Avevo deciso che non l'avrei fatta, ero proprio dell'idea che non ce l'avrei fatta, che una My#selfie Frida Kahlo non sarebbe stata all'altezza del suo personaggio, del dramma che ha vissuto... contro qualsiasi legge del mercato avevo deciso che avrei lasciato rappresentare Frida a lei stessa e a chi ha molte più capacità di me.... 
Ma nonostante io fossi decisa, una fedelissima e cara cliente mi ha chiesto proprio LEI, una Frida My#selfie. E io davanti alle vostre richieste non posso che dire sì, perchè ogni vostra richiesta è un passo in più nella conoscenza di me e del mondo... e quindi timidamente... ecco la mia Frida


non mi permetto di dire nulla su di lei (non ho le competenze per farlo), dico solo che aveva un cuore pulsante come il mio, come il nostro, una sete insaziabile, quel cuore che anche noi come lei pensiamo di poter calmare e colmare con cose, persone, idee che alla fine si dimostrano sempre insufficienti...  
e allora? Siamo fatti male? Siamo tutti "strani", come dice lei?


Eccomi Frida: io sono esattamente come te, "strana" come te, per questo compagna e amica tua... ma ho trovato l'unica cosa che sazia il mio cuore... e voi?

p.s. e spero che la mia cara amica Frida tolleri la mia inappropriata rappresentazione di lei

mercoledì 18 giugno 2014

Nuovo - unconventional - fiocco nascita

Oggi è nata lei! Petra, la mia 9 nipotina e per festeggiare il suo arrivo le ho preparato un fiocco nascita, come sempre, tutto tranne che classico (ve lo ricordate quello che avevo preparato per il mio Diegolino?)


Dovete sapere che mia sorella e mio cognato sono appassionati scalatori; quando Cate mi ha detto se avevo voglia di prepararle un fiocco nascita che tenesse conto della sua passione, io, nota antisportiva, ci ho messo un po' a "visualizzare" quello che avrei potuto fare.

3_Fiocco nascita petra

Cate non ama i colori femminili e avrebbe voluto un animale che fosse rappresentativo del loro sport. Il geko era una buona idea e, dal momento che il cucito non è il mio forte, ho deciso di acquistare un pupazzino-geko-pirata con manine calamitate (che poteva essere usato dalla piccolina una volta tolto il fiocco dalla porta)

4_Fiocco nascita petra 

Le montagne non potevano mancare e le nuvole mi sembravano l'elemento ideale su cui scrivere il messaggio di benvenuto (che ho stampato con il mio solito metodo)

5_Fiocco nascita petra 

Siccome il geko calamitato sbilanciava l'insieme, ho forato il feltro (amato Versatip) nell'angolo opposto e ho appeso, con un piccolo moschettone, un quadrifoglio formato da dei cuoricini di legno su cui scrivere la data di nascita (del resto non si sa mai il giorno giusto!).

6_Fiocco nascita petra

E questo è tutto! A no, dimenticavo: NON HO CUCITO NULLA!!! Solo colla a caldo.

Ora lascio spazio a lei, all'inizio della sua avventura perchè davanti a una nuova vita la commozione è inevitabile, ma non parlo di quella commozione sentimentale, trascinata semplicemente dalla tenerezza per questi esseri umani così piccini, la commozione nasce dalla consapevolezza che ancora una volta una vita è stata voluta, attesa, accompagnata... e chissà cosa ne sarà di lei?

BENVENUTA PETRA!

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